Le caratteristiche del personal coach

Coaching sul Lavoro

11 febbraio 2014

caratteristiche personal coach 2Un buon personal coach richiede il possesso di una serie di qualità diverse dalle competenze necessarie per i campi classici della comunicazione, ma risiedono invece in altre aree disciplinari. Scopriamo insieme come lavora un personal coach “dietro le quinte”, cioè quali sono gli aspetti in cui deve eccellere per far sì che il suo lavoro verso i professionisti possa dare i suoi frutti.

Nel coaching ascoltare è anche più importante del parlare. È ascoltando, infatti, che una persona può essere aiutata a superare dei timori, offrendo un quadro completamente obiettivo e dando completa attenzione e sostegno. Questo porta alle domande intuitive che permettono al cliente di esplorare cosa accade in se stesso.

Il coaching è bidirezionale. Se è vero che l’ascolto è cruciale, è altrettanto vero che un coach deve essere in grado di interpretare ciò che ascolta e riflettere in modo da rimuovere barriere, preconcetti, pregiudizi e negatività. Una buona comunicazione consente di ottenere fiducia e comprensione da entrambe le parti.

Il coach deve riuscire a comunicare sentimenti e significati, oltre che contenuti. Comunicare senza giudicare né influenzare è un aspetto essenziale del processo comunicativo, specialmente quando ci si relazione con persone che hanno proprie ansie, sperenze e sogni. Un buon coach usa quindi la comunicazione non per dare al cliente delle risposte, ma per aiutare il cliente a trovarle da sé.

La capacità del coach di costruire un rapporto è vitale. Normalmente, questa capacità deriva dalla volontà di aiutare gli altri, che tutti i coach tendono a possedere. Ecco perché la costruzione di un buon rapporto è molto più facile nel personal coaching piuttosto che in altri servizi, perché il fulcro del lavoro del coach è proprio il cliente in prima persona. In questo modo la costruzione di un rapporto si accelera naturalmente.

I modelli di coaching sul lavoro possono essere diversi, perché i bisogni delle persone sono differenti e le circostanze ed i tempi possono essere imprevedibili. Ecco perché un coach non segue una sola formula nel relazionarsi con il proprio cliente. Ricordare che ciascuno è diverso dall’altro ed ha necessità diverse è parte essenziale dell’essere un coach, ascoltando emozioni e sentimenti differenti.

Le stesse emozioni devono essere sfruttate fin dall’inizio nel processo del personal coaching. Per questo riuscire ad avere la giusta flessibilità per reagire alle differenze dei propri clienti, assieme ad una naturale curiosità ed interesse per capire le problematiche fondamentali di ciascuno, è un altro aspetto cruciale. È la curiosità del coach che spinge un cliente, un professionista, un imprenditore, un manager, ad analizzarsi a fondo, ed è una delle ragioni per cui sia il coach che il cliente spesso riescono a sorprendersi di come si siano superate le aspettative iniziali del processo di miglioramento. Generalmente i coach hanno una forte convinzione in se stessi, una forte determinazione nel voler fare il loro meglio per i propri clienti, nonché una sorta di fede nel fatto che ciascuna persona sia in grado di raggiungere i suoi obiettivi.

immagine: By Felippewilkinson (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

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