L’importanza dell’autostima per essere dirigenti

Coaching sul Lavoro

21 marzo 2014

Se il vostro lavoro è quello di essere manager, dei dirigenti, di relazionarvi e motivare le persone, ma non credete in voi stessi o comunque non credete di avere le capacità per fare bene, allora non potrete fare questo lavoro nel migliore dei modi. Non è sufficiente che vi consideriate delle persone adeguate al ruolo, ma è necessario soprattutto focalizzarsi sulla propria autostima, e fare qualcosa se vi accorgete che è piuttosto bassa. Se non vi piacete, e se nonostante questo altri vi hanno considerato svegli, interessanti, capaci per l’interesse dell’azienda, allora è evidente che c’è qualcosa che non va sulla vostra autostima o anche sul vostro livello di (in)sicurezza. Il risultato è che questo non piacere e questa insicurezza possano trasmettersi agli altri sul luogo di lavoro, facendoli sentire senza un vero leader e senza guida, con risultati negativi sul rendimento di tutti.

Eppure, esistono molti dirigenti che provano ad essere leader e a incentivare gli altri senza avere una propria sufficiente autostima, rendendo più probabili danni di questo tipo. Se volete fare questo lavoro nel migliore dei modi, allora, è indispensabile che gli altri vi credano e che vi guadagniate il loro rispetto. E per ottenere questo risultato, il viatico necessario è incrementare al massimo la vostra autostima.

Questo problema può sorgere soprattutto se siete alla prima esperienza come dirigente, nonostante conosciate perfettamente ciò che fa la vostra azienda, le persone che vi lavorano e le caratteristiche del mercato, oppure se qualche risultato negativo ha inficiato la fiducia in voi stessi.

Il primo caso può verificarsi perché bisogna distinguere il concetto di confidenza nelle proprie capacità da quello di autostima. La confidenza nelle proprie capacità può variare in base a fattori diversi, come lo stato di salute, il sentirsi più o meno forti sul lavoro e sul controllo della propria vita, è un fattore che può cambiare perfino di ora in ora. L’autostima, invece, è una costante che non dipende dagli eventi che si succedono di giorno in giorno. È l’incondizionata, immutabile e ingiudicabile amore che voi avete verso la vostra stessa persona.

Quindi, per poter avere un alto grado di autostima è necessario in primo luogo conoscere se stessi e apprezzarsi in ogni aspetto. Questo comporta l’accettazione della vostra umanità, mantenendo l’orgoglio verso il vostro talento, i punti di forza e le qualità uniche, così come non dovrete condannarvi per i lati di voi non sempre perfetti: è un po’ come amare se stessi, come si fa verso un’altra persona, anche verso se stessi non bisogna giudicarsi in ogni minimo difetto.  L’accettazione di sé e l’amarsi incondizionatamente, non significa però che siate perfetti o che non abbiate bisogno di processi di crescita personale o di miglioramenti. Al contrario, significa essere a conoscenza di tutti gli aspetti di sé accettando i vostri difetti, riconoscendoli non per condannarvi, ma per darvi l’imput per voler cambiare e migliorare.

Questo è il processo da avviare per incrementare l’autostima e la fiducia in voi stessi e, se non da soli, certamente un personal coach sul lavoro è in grado di tirar fuori questi aspetti per farvi ottenere il meglio da voi stessi anche sotto questo punto di vista.

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