Il coaching per ottenere di più da se stessi

Coaching sul Lavoro

3 novembre 2013

Il personal coaching presuppone che una persona ha bisogno di ricercare una sorta di “zona comfort” per pensare e per ottenere di più dalla vita e dal lavoro. Il coaching diventa allora una vera e propria esperienza di “allenamento”, proprio come un allenatore fa il suo lavoro verso un atleta o una squadra per vincere le partite, lavorando non solo a livello atletico, ma anche e soprattutto psicologico verso una maggior fiducia in se stessi e verso il convincimento di essere come e meglio degli altri.

Il coach, come nello sport, aiuta a migliorarsi anche a livello mentale per incrementare i propri skills

Ciò vuol dire che il coaching è un processo attivo: imparare votando la mente al cambiamento e verso le pratiche suggerite per farlo. Una persona che si affida al personal coaching, racconta al proprio coach quelle che sono le sue intenzioni e gli obiettivi che vuole raggiungere. A questo punto si instaura un dialogo con il coach, che può chiedere “E cosa vuoi fare per raggiungerli?” o anche “Qual è l’unica cosa che potresti fare per raggiungerli nel modo migliore?”. Il coaching crede che a fornire le risposte non è il coach, ma bensì la persona stessa, nel suo cuore e nella sua mente. Ciò che aiuta è il metodo e la strategia del coach nel tirare fuori le risposte, non il coach stesso. Il coach, quindi, va visto come una guida, un insegnante, un mentore e un motivatore, o un membro che è parte integrante della squadra di lavoro, che vi aiuta a tirar fuori da voi stessi delle nuove abilità che non sapevate di avere per abbattere tutto ciò che impedisce la miglior performance e il raggiungimento del successo.

La responsabilità primaria del successo o dell’insuccesso rimane della persona interessata, non è mai dell’allenatore. Però, grazie al coaching, le domande giuste saranno rivelate, così come le risposte alle domande e le opportune fasi di azione. Se l’individuo segue il piano d’azione così rivelato, completa le sue risposte e si impegna per raggiungerle, allora gli obiettivi saranno più facilmente raggiunti.

coaching se stessi 2

E’ opportuno scegliere un percorso di crescita, prima di “tuffarsi” alla cieca.

Tornando all’esempio sportivo, possiamo notare che quanto più un atleta prende confidenza con la sua pratica sportiva, tanto più migliora la fiducia in se stesso, ottenendo maggiori risultati rispetto all’inizio. Ciò è vero anche nel lavoro. Un coach può aiutare una persona sotto diversi aspetti, comprendenti lavoro, relazioni, comunicazioni, finanza, benessere fisico e mentale, stima di sé, spiritualità. Se ci si trova bloccati, può essere che derivi da una mancanza momentanea di abilità. Quando questa abilità entra nei nostri skills, allora potremo superare il blocco e migliorare le nostre competenze portandole a un livello superiore. Quindi, possiamo considerare il lavoro (e anche la vita) come un insieme di diversi sport (aree) in cui diventare più abili con l’aumento delle proprie competenze.

Concludendo, se ci si sente bloccati o incapaci di raggiungere un obiettivo, prendete in considerazione ciò di cui realmente avete bisogno prima di intraprendere un percorso. Il coaching è rivolto a coloro che sono in cerca di cambiamenti positivi e desiderano migliorare le proprie competenze.

immagini: Morguefile.com

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