Ecco cosa può fare il coaching per i dirigenti

Coaching sul Lavoro

24 settembre 2013

per coaching 1L’ambiente di lavoro di oggi mette nelle mani dei dirigenti moltissime responsabilità, prima fra tutte quella di organizzare i team e provare a fare grandi cose partendo da un ambiente che tende ad essere disorganizzato e caotico. Hanno continuamente a che fare con molte pressioni: scadenze, quote di mercato, norme a cui attenersi. In questo clima, molto spesso finiscono per rendere meno di quanto potrebbero essere produttivi.

I dirigenti hanno bisogno di essere dei leader efficaci, perché hanno la responsabilità in prima persona di portare l’azienda al successo. Hanno bisogno di riuscire a motivare i propri dipendenti, mostrando le risorse migliori e devono riuscire ad influenzarli per condividere un’unica visione di intenti necessaria per raggiungere il successo comune. Tuttavia, non tutti i dirigenti sono bravi in questo e alcuni possono perdere di vista gli obiettivi sballottolati tra mille responsabilità. Ecco perché il coaching può essere una risposta importante che li aiuti a gestire le attività senza problemi indirizzandole verso la giusta direzione.

Nelle aziende più moderne, il coach assume un ruolo importante che aiuta i dirigenti a vedere le cose in una prospettiva diversa rispetto a come appare loro dall’interno. Non solo, ma insegnano anche come riuscire a conciliare le esigenze dei dipendenti con quelle del raggiungimento degli obiettivi.  Ciò che fa il coach non è risolvere i problemi, bensì far tirar fuori ai dirigenti le proprie capacità di leadership potenziandole al massimo e portando di conseguenza ad un impatto positivo sull’azienda e al successo a lungo termine dell’attività.

per coaching 2Il coaching può tenersi sia a livello personale, sia a livello di veri e propri corsi che coinvolgono l’insieme dei dirigenti. In ogni caso, i benefici sono quasi immediati. Sono molti gli ulteriori vantaggi che si traggono dal coaching: sviluppo delle capacità di relazioni interpersonali non sfruttate a dovere, miglioramento delle capacità di leadership, nuove visioni per affrontare problemi che sembrano apparentemente insormontabili.

Uno dei maggiori problemi dei dirigenti è lo stress a cui vanno inesorabilmente incontro a causa della gran mole di responsabilità che nel tempo li rende stanchi e frustrati. Ecco perché il personal coach o i corsi di coaching possono tirar fuori nuovamente delle idee fresche da una mente rinnovata, in un contesto dove le nuove prospettive sono incoraggiate e non denigrate.

Il coaching può anche essere mirato a sostegno dell’intera azienda seguendo una logica di obiettivi, direzioni, cultura. Nonostante i tanti anni di esperienza che un manager ha alle spalle, infatti, bisogna essere disposti mentalmente a nuovi apprendimenti. Non si tratta di lezioni, ma di un approccio completamente diverso in cui si coopera tra coach e dirigenti aprendo mente e cuore, incentivando il confronto diretto e le domande.

In questo modo, il coaching può essere un grande impulso allo sviluppo dei dirigenti perché lavorare con degli esperti esterni sotto questi aspetti non solo può aiutare a risolvere quei problemi che impediscono al dirigente e all’azienda di lavorare al meglio, ma possono anche incrementare le loro capacità, insegnando la via per trovare nuove idee più fresche per risolvere le criticità e portando così alla crescita globale dell’impresa con la valorizzazione del loro ruolo.

immagini: morguefile.com

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